X. La filosofia

La filosofia arcaica

La scuola ionica

Talete di Mileto (ca. 625-550).

Anassimandro di Mileto (ca. 610-550).

Anassimene di Mileto (ca. 588-528).

Pitagora di Samo (ca. 570-500). Fondatore della scuola pitagorica di Crotone. Metempsicosi, σῶμα σῆμα (Plat. Gorg. 493a), universo come κόσμος e dottrine matematiche.

Eraclito di Efeso (ca. 540-470).

La filosofia tardo-arcaica e classica

Parmenide di Elea (ca. 540-450). Il proemio del poema περὶ φύσεως: verità e opinione.

Empedocle di Agrigento (ca. 480-420). Il περὶ φύσεως e i Καθαρμοί.

Anassagora di Clazomene (ca. 500-428).

Democrito di Abdera (ca. 460-370). Democr. 68 B 18 (ἐνθουσιασμός) e 21 D.-K. Ὅμηρος φύσεως λαχὼν θεαζούσης ἐπέων κόσμον ἐτεκτήνατο παντοίων; mimesi: 68 B 154 (ragni/tessitura, rondine/costruzioni, cigno e usignolo/canto); nel περὶ τῆς λίθου (68 B 11k, cf. A 165) si parlava probabilmente del magnete, di cui tratta Platone nello Ione.

La sofistica (450-380)

Protagora di Abdera (ca. 490-411). Gli dei (περὶ θεῶν) e l’uomo (Ἀλήθεια ἢ Καταβάλλοντες); le Ἀντιλογίαι.

Gorgia di Leontini (ca. 483-376).
Sul non essere o sulla natura; Encomio di Elena (la più antica orazione epidittica pervenutaci), in realtà un encomio della parola e della sua capacità di incantare (ψυχαγωγία).
Le figure gorgiane (σχήματα Γοργίεια): antitesi, parisosi, isocolo, omeoptoto, paronomasia, omoteleuto. Dionisio di Alicarnasso (Isoc. 14) si lamenta del loro uso eccessivo in Isocr. 4.71-81.
Aristotele ritiene di poter individuare nel clima politico della Sicilia di metà V sec. la radice più autentica della retorica. Tra le figure più illustri vi sono Corace e il suo allievo Tisia, anche se il vero iniziatore sarebbe stato Empedocle, maestro di Gorgia (Aristot. ap. Diog. L. 8.57).

Antifonte di Ramnunte e Antifonte Sofista (ca. 480-411). Non è chiaro se l’oratore Antifonte di Ramnunte sia da identificare con Antifonte “il sofista” di Xen. Mem. 1.6. Secondo Tucidide, che ne loda molti pregi (8.68), Antifonte di Ramnunte pianificò il coup oligarchico del 411, in seguito al quale venne processato e giustiziato. Sarebbe stato il primo a comporre discorsi giudiziari per altri. Ci restano sei opere complete: tre discorsi forensi e tre Tetralogie. I discorsi riguardano tutti casi di omicidio e risalgano alla parte più tarda della sua produzione (ca. 430-411); le Tetralogie, la cui autenticità è dibattuta, illustrano metodi argomentativi che possono essere applicati in un’ampia casistica; ogni  Tetralogias composta da quattro discorsi riferiti a casi ipotetici, due per ciascuna parte della contesa.
Ad Antifonte Sofista sono in genere attribuite le opere Sulla concordia e Verità.

Prodico di Ceo (ca. 465-390). Le Ore e il progresso umano in prospettiva evemerista; Eracle al bivio.

Ippia di Elide (ca. 465-390). La cultura enciclopedia e gli interessi antiquari.

Crizia di Atene (ca. 460-403). Autore di canti simposiali (in esametri e in distici elegiaci) e di opere teatrali (del Sisifo è il celebre frammento – TrGF fr. 19 – sulla convenzionalità della legge e sull’origine politico-sociale della religione).

Socrate (470/469-399).


Platone (429?-347 a.C.).

Nel 407 ca. incontra Socrate. Il viaggio in Italia e in Sicilia, presso Dionisio I (387), seguito dal rientro ad Atene e dalla fondazione dell’Accademia. II viaggio presso Dionisio II (367-5). III viaggio (361-360).

I dialoghi giovanili/socratici: Apologia di Socrate, Ione (la techne poetica), Protagora (ἀρετὴ πολιτική, l’origine della civiltà), Gorgia (retorica).

I dialoghi della maturità: Cratilo (lingua e realtà), Simposio (la teoria dell’eros), Fedone (l’immortalità dell’anima), Repubblica (la giustizia e la teoria politica; II-III, critica all’educazione tradizionale, il mito degli uomini nati dalla terra [teoria psico-sociale]; il mito della caverna [l. VII]; la contesa fra poesia e filosofia, i limiti della poesia come mimesi, X; il mito di Er), Fedro (l’eros e il carro alato; la retorica; la critica della scrittura, cf. gli ἄγραφα δόγματα).

I dialoghi tardi: Parmenide, Timeo, Crizia (Atlantide), Leggi.