14. Il presente (III): l’ottativo

Coniugazione tematica: il presente ottativo di γράφω “scrivere”

L’ottativo è caratterizzato dall’aggiunta del suffisso modale -ι- (oppure -ιη-, unicamente all’attivo). A seguire il suffisso sono le desinenze secondarie, salvo la desinenza primaria -μι per la I pers. sing. dell’attivo; del tutto peculiare, inoltre, è la desinenza -εν della III pers. plur. dell’attivo. Nel presente entrambe le coniugazioni hanno un ottativo caratterizzato da un suffisso -οι-. Gli altri verbi atematici impiegano il suffisso -ιη-/-ι-. Le terminazioni dell’ottativo presente coincidono per le due coniugazioni.

In sintesi, la coniugazione dell’ottativo è caratterizzata da:

  • vocale tematica -ο-
  • suffisso modale -ι-
  • desinenze secondarie

Nei casi evidenziati in neretto vengono usate desinenze differenti dalle desinenze secondarie attese.

Attivo Medio-passivo
Is. γράφ-οι-μι γραφ-οί-μην
IIs. γράφ-οι-ς γράφ-οι-ο (< *-σο)
IIIs. γράφ-οι γράφ-οι-το
Ip. γράφ-οι-μεν γραφ-οί-μεθα
IIp. γράφ-οι-τε γράφ-οι-σθε
IIIp. γράφ-οι-εν γράφ-οι-ντο
IId. γράφ-οι-τον γράφ-οι-σθον
IIId. γραφ-οί-την γραφ-οί-σθην

Coniugazione atematica: il presente ottativo di δείκνυμι “mostrare”

Attivo Medio-passivo
Is. δεικνύ-οι-μι δεικνυ-οί-μην
IIs. δεικνύ-οι-ς δεικνύ-οι-ο (< *-σο)
IIIs. δεικνύ-οι δεικνύ-οι-το
Ip. δεικνύ-οι-μεν δεικνυ-οί-μεθα
IIp. δεικνύ-οι-τε δεικνύ-οι-σθε
IIIp. δεικνύ-οι-εν δεικνύ-οι-ντο
IId. δεικνύ-οι-τον δεικνύ-οι-σθον
IIId. δεικνυ-οί-την δεικνυ-οί-σθην

Ιl presente ottativo di εἰμί “essere” e di φημί “dire”  

L’ottativo presente di questi due verbi è differente da quelli sin qui esaminati. Qui abbiamo, dopo il tema verbale, i seguenti elementi:

  • suffisso modale -ι-
  • vocale η (sempre presente solo al singolare)
  • desinenze secondarie

Anche qui nei casi evidenziati in neretto vengono usate desinenze differenti dalle desinenze secondarie attese.

εἰμί φημί
Is. ε-ἴ-η-ν φα-ί-η-ν
IIs. ε-ἴ-η-ς φα-ί-η-ς
IIIs. ε-ἴ-η φα-ί-η
Ip. ε-ἶ-μεν, ε-ἴ-η-μεν φα-ῖ-μεν
IIp. ε-ἶ-τε, ε-ἴ-η-τε φα-ῖ-τε
IIIp. ε-ἶ-εν, ε-ἴ-η-σαν φα-ῖ-εν
IId. ε-ἶ-τον φα-ῖ-τον
IIId. ε-ἴ-την φα-ί-την

Sintassi dell’ottativo

Nelle proposizioni indipendenti l’ottativo è il modo impiegato nelle desiderative (come suggerisce il suo nome).

Nelle interrogative, sia indipendenti sia dipendenti, l’ottativo è usato nelle potenziali (in italiano equivalgono al condizionale del verbo “potere” + infinito).

τί λέγοιμι; cosa potrei dire?

Il valore potenziale dell’ottativo è una caratteristica più generale di questo modo (spesso in associazione con la particella ἄν).

κείνοισι δ’ ἂν οὔ τις | τῶν οἳ νῦν βροτοί εἰσιν ἐπιχθόνιοι μαχέοιτο, con loro nessuno dei mortali di oggi potrebbe combattere (Il. 1.271-2)

Nelle proposizioni secondarie esso è usato soprattutto in dipendenza di tempi storici con funzioni che saranno analizzate più avanti.


Esercizio 14.1

Analizza e traduci le seguenti forme verbali (per l’ottativo è possibile impiegare, a titolo esemplificativo, il condizionale):

ἔφασαν     μαχώμεθα    θάλλειν     εἵποντο     λέγωνται    ἦτε    ἐλύεσθε     νομίζειν     γράφου     βούλεσθαι     ἐφαινόμεθα     φαίης    εἰργάζεσθε     ἐξέφερε     ἐκρίνετο   χαῖρε     ἀνέῳγε     προὔβαλλον     εἶεν     φαῖτε     βλάπτε     δεικνύτω     ἴσθι     φῆτον     ἔστων     ἐνεκρύπτεσθε     ἤμελλε     βάλλησθε     ἦμεν     φασί     ἔχοιντο     εὐχέσθω    ἐδείκνυσο     σβέννυσι     τίκτεις     πίπτῃ