15. La contrazione

La contrazione vocalica

Il quadro morfologico tracciato sinora non ha considerato un gruppo di sostantivi, aggettivi e verbi tematici nei quali le terminazioni tipiche della loro flessione sono precedute da una vocale aspra. La presenza di quest’ultima dà luogo a un incontro di vocali aspre nella declinazione e nel sistema del presente (ovvero al presente e all’imperfetto). In generale l’incontro di due vocali aspre (che sono, è bene ricordarlo, α, ε, η, ο e ω) o l’incontro fra vocale aspra e dittongo dà luogo al fenomeno fonetico della contrazione, ovvero alla produzione di un’unica vocale lunga o di un dittongo.

Nei vari dialetti la contrazione avviene con tempi e modalità che possono essere assai diversi da un caso all’altro. In assoluto l’attico è il dialetto che presenta il maggior numero di contrazioni.

La contrazione e le sue norme

Se le vocali sono di timbro uguale l’esito è la vocale lunga corrispondente.

αα >
εε > ει
εη > η
ηε > η
ηη > η
οο > ου
οω > ω
ωο > ω
ωω > ω

A prima vista rappresentano un’eccezione i casi εε > ει e οο > ου, dove si è in presenza di un dittongo. L’esito è, in realtà, un falso dittongo: ει e ου derivanti da contrazione erano pronunciati, rispettivamente, come e chiusa lunga e o chiusa lunga.

Nelle terminazioni tematiche vi sono diversi casi di falso dittongo: ει nel pres. inf. att. (γράφ-ειν), ου nel pres. ind. att. III pers. pl. (γράφ-ουσι), nel pres. imper. m.-p. II pers. s. (γράφ-ου) e nell’impf. m.-p. II pers. s. (ἐγράφ-ου). Se a loro volta i falsi dittonghi seguono una vocale, l’esito della contrazione è lo stesso che si avrebbe con le vocali semplici ε e ο (vd. infra).

Se le vocali sono di timbro diverso prevale il suono scuro.

αο > ω
οα > ω
ηο > ω
οη > ω
αω > ω
ωα > ω
εω > ω
ωε > ω
ηω > ω
ωη > ω

Tuttavia, l’incontro di ε e ο dà esito al falso dittongo ου (anch’esso pronunciato come o chiusa lunga):

εο > ου
οε > ου

Se l’incontro è fra i suoni a ed e prevale il primo di essi.

αε >
αη >
εα > η
εᾱ > η
ηα > η

NB: La contrazione αε > ᾱ è tipica dello ionico. È tuttavia noto che in questo gruppo dialettale fino al 1000 a.C. circa era operante anche il passaggio ᾱ > η. Poiché ciò non si verifica negli esiti di contrazione se ne deduce che la contrazione è un fenomeno successivo al 1000 a.C.

In genere l’incontro fra una vocale e un dittongo che inizia con la stessa vocale ha come esito la scomparsa della prima vocale.

ααι > αι
ααυ > αυ
εει > ει
εῃ >
οοι > οι
οου > ου
οῳ >

Vario l’esito dell’incontro fra una vocale e un dittongo che inizia con una vocale diversa: le prime due vocali contraggono secondo le norme precedenti e, se segue ι, si sottoscrive; se segue υ, cade.

αει > (ma se ει è falso dittongo, come nell’inf. pres. dei verbi in -άω)
α >
αοι >
αου > ω
αῳ >
εαι >
εᾳ >
εοι > οι
εου > ου
εῳ >
ηαι >
ηοι >
οαι >
οᾳ >
οει > οι (ma ου se ει è falso dittongo, come nell’inf. pres. dei verbi in -όω)
οῃ > οι
ωαι >
ωει > (ma ω se ει è falso dittongo)
ω >
ωου > ω

Come si è appena visto, i falsi dittonghi (e.g. al pres. inf. attivo) si comportano come vocali semplici:

αει >
οει > ου
αου > ω
εου > ου
οου > ου


Contrazione e accento

Gli esiti della contrazione tendono a non alterare la posizione dell’accento. Se prima della contrazione la prima vocale è accentata, l’esito della contrazione tende ad avere accento circonflesso.

νόος > νοῦς

Se ad essere accentata prima della contrazione è la seconda vocale (o il dittongo), l’esito della contrazione tende ad avere accento acuto.

Le norme dell’accento possono talvolta imporre deroghe a questi esiti dell’accentazione.


Esercizio 15.1 

Esegui le seguenti contrazioni:

α + α
α + ᾳ
α + ω
ε + α
η + ω
η + η
α + αι
η + ῃ
ο + ο
ο + ω
ε + ο
ε + α
ο + ῳ
ο + οι
ε + οι
ο + ου
ο + ε
ε + ου


I sostantivi contratti

Nella flessione nominale il fenomeno della contrazione è limitato dall’analogia flessionale, che determina un generale assimilamento delle forme contratte alle forme regolari, in particolare al plurale. Nella prima declinazione si hanno essenzialmente due tipologie flessive, una in -ᾱ e una in -η.


I sostantivi contratti della prima declinazione

Singolare μνᾱ- (< μναα-)  συκη- (< συκεᾱ-) Ἑρμη- (< Ἑρμεᾱ-)
N ἡ μνᾶ ἡ συκῆ ὁ Ἑρμῆς (il dio Hermes)
G τῆς μνᾶς τῆς συκῆς τοῦ Ἑρμοῦ
D τῇ μνᾷ τῇ συκῇ τῷ Ἑρμῇ
A τὴν μνᾶν τὴν συκῆν τὸν Ἑρμῆν
V μνᾶ συκῆ Ἑρμῆ
Plurale
N αἱ μναῖ αἱ συκαῖ οἱ Ἑρμαῖ (le erme)
G τῶν μνῶν τῶν συκῶν τῶν Ἑρμῶν
D ταῖς μναῖς ταῖς συκαῖς τοῖς Ἑρμαῖς
A τὰς μνᾶς τὰς συκᾶς τοὺς Ἑρμᾶς
V μναῖ συκαῖ Ἑρμαῖ
Duale
NA τὼ μνᾶ τὼ συκᾶ τὼ Ἑρμᾶ
GD τοῖν μναῖν τοῖν συκαῖν τοῖν Ἑρμαῖν

I sostantivi contratti della seconda declinazione

Singolare νοο ὀστεο-
N ὁ νοῦς τὸ ὀστοῦν
G τοῦ νοῦ τοῦ ὀστοῦ
D τῷ νῷ τῷ ὀστῷ
A τὸν νοῦν τὸ ὀστοῦν
V νοῦ ὀστοῦν
Plurale
N οἱ νοῖ τὰ ὀστᾶ
G τῶν νῶν τῶν ὀστῶν
D τοῖς νοῖς τοῖς ὀστοῖς
A τοὺς νοῦς τὰ ὀστᾶ
V νοῖ ὀστᾶ
Duale
NA τὼ νώ τὼ ὀστώ
GD τοῖν νοῖν τοῖν ὀστοῖν

Note

  • Nom., acc. e voc. masch. e n. duale sono ossitoni.

La declinazione attica

Appartengono alla declinazione attica, che consiste essenzialmente in una varietà a vocale lunga della seconda declinazione. Si tratta di un gruppo di pochi vocaboli il cui tema originariamente aveva una vocale lunga prima della vocale tematica. In seguito la quantità delle due vocali si è invertita (un fenomeno noto come metatesi quantitativa), generando come vocale tematica ω. Altri sostantivi seguono questa declinazione senza risentire degli effetti della metatesi quantitativa (e.g. λαγώς). L’accento è sempre acuto. Si noti che il voc. sing. è uguale al nom. sing.

Singolare λεω- (< ληο- < λᾱο-) νεω- (< νᾱο-)
N ὁ λεώς ὁ νεώς
G τοῦ λεώ τοῦ νεώ
D τῷ λεῴ τῷ νεῴ
A τὸν λεών τὸν νεών/νεώ
V λεώς νεώς
Plurale
N οἱ λεῴ οἱ νεῴ
G τῶν λεών τῶν νεών
D τοῖς λεῴς τοῖς νεῴς
A τοὺς λεώς τοὺς νεώς
V λεῴ νεῴ
Duale
NA τὼ λεώ τὼ νεώ
GD τοῖν λεῴν τοῖν νεῴν

Note

  • La vocale ω della terminazione è da considerare breve ai fini dell’accento.

Gli aggettivi contratti

Gli aggettivi contratti possono prevedere temi in -οο-/-οᾱ- oppure in -εο-/-εᾱ-. Il maschile e il neutro si declinano come i sostantivi contratti della seconda declinazione. Il femminile, se ha una terminazione distinta, si declina come un sostantivo contratto della prima declinazione, ma l’esito in -α o in -η dipende dalla purezza della vocale dopo la contrazione. In altri termini, se la consonante che precede è -ρ- il femminile sarà in -ᾱ.

Gli aggettivi contratti sono sempre perispomeni. Fanno eccezione i composti, il cui accento resta sulla sillaba che l’aveva al nominativo singolare prima della contrazione.

Si possono trovare:

  • aggettivi a 3 uscite in -οο-/-οᾱ-:

διπλοῦς, διπλῆ, διπλοῦν (< διπλόος, διπλόη, διπλόον)

  • aggettivi a 3 uscite in -εο-/-εᾱ-:

ἀργυροῦς, ἀργυρ, ἀργυροῦν (< ἀργυρέος, ἀργυρέα, ἀργυρέον)

  • aggettivi a 2 uscite in -οο-:

εὔνους, εὔνουν (< εὔνοος, εὔνοον)

Vi sono inoltre alcuni aggettivi a 2 uscite che seguono la declinazione attica. I casi diretti del neutro plurale sono in -εα per analogia flessionale.

ἵλεως, ἵλεων (< ἱληο- < ἱλᾱο-)


Esercizio 15.2 

Traduci:

αἱ συκαῖ     ἐν τοῖς κανοῖς     ἀγήρων ἔπαινον     τὸν νοῦν παρέχειν     τῇ γῇ     τὸν πλοῦν     τὴν ἀργυρᾶν σελήνην     τοὺς ἁπλοῦς νόμους     τοῦ ποικίλου ταώ     τῷ Ἑρμῇ     αἱ μναῖ     πρὸς τὴν γῆν     τῆς Ἀθηνᾶς     τὰ ὀστᾶ


Vocabolario di base

Nomi contratti in -α

  • Ἀθηνᾶ, ᾶς, ἡ Atena
  • γῆ, γῆς, ἡ terra
  • Ἑρμῆς, οῦ, ὁ Hermes (sing.); Erme, statue di Hermes (plur.)
  • μνᾶ, ᾶς, ἡ mina (unità monetaria attica)
  • συκέα, ας, ἡ (contr. συκῆ, ῆς) fico

Nomi contratti in -ο

  • κάνεον, ου, τό (contr. κανοῦν, οῦ) canestro
  • νόος, ου, ὁ (contr. νοῦς, οῦ) mente
  • ὀστέον, ου, τό (contr. ὀστοῦν, οῦ) osso
  • πλόος, ου, ὁ (contr. πλοῦς, οῦ) navigazione
  • ῥόος, ου, ὁ (contr. ῥοῦς, οῦ) corrente

Aggettivi

  • ἀργύρεος, α, ον (contr. ἀργυροῦς, ᾶ, οῦν) argenteo, di argento
  • πορφύρεος, α, ον (contr. πορφυροῦς, ᾶ, οῦν) purpureo, di porpora
  • σιδήρεος, α, ον (contr. σιδηροῦς, ᾶ, οῦν) ferreo, di ferro
  • χάλκεος, α, ον (contr. χαλκοῦς, ῆ, οῦν) bronzeo, di bronzo
  • χρύσεος, α, ον (contr. χρυσοῦς, ῆ, οῦν) aureo, di oro
  • ἁπλόος, η, ον (contr. ἁπλοῦς, ῆ, οῦν) semplice
  • διπλόος, όη, όον (contr. διπλοῦς, ῆ, οῦν) doppio
  • ἄνοος, ον (contr. ἄνους, ουν) sciocco
  • εὔνοος, ον (contr. εὔνους, ουν) benevolo
  • κακόνοος, ον (contr. κακόνους, ουν) maligno

Nomi e aggettivi della declinazione attica

  • λεώς, ώ, ὁ vd. λαός
  • νέως, ώ, ὁ vd. ναός
  • λαός, οῦ, ὁ popolo; esercito (att. λεώς, ώ)
  • ναός, οῦ, ὁ tempio (att. νέως, ώ)
  • λαγώς, ώ, ὁ lepre
  • κάλως, ω, ὁ fune
  • ἀνώγεων, εω, τό sala
  • ἕως, ἕω, ἡ aurora
  • Ἄθως, ω, ὁ Athos (monte)
  • Μενέλεως, εω, ὁ Menelao
  • Τυνδάρεως, εω, ὁ Tindaro (marito di Leda)
  • ταώς, ώ, ὁ pavone
  • ἀγήραος, ον sempre giovane, che non invecchia (contr./att.  ἀγήρως, ων)
  • ἀξιόχρεως, ων conveniente, adatto
  • ἵλαος, ον benigno
  • πλέως, ων vd. πλέος
  • πλέος, α, ον pieno (att. πλέως, ων)
  • σῶς, ῶν salvo

Esercizio 15.3 

Traduci:

  1. Ὅμηρος ὁ ποιητὴς ᾄδει τὴν μονομαχίαν Μενέλεω καὶ Ἀλεξάνδρου.
  2. Ὁ λεώς τῆς εὐνομίας ὀρέγεται καὶ οὐ χαίρει τοῖς τῶν τυράννων τρόποις.
  3. Οἱ κυνηγέται ἐν ταῖς ὕλαις τοὺς λαγὼς θηρεύουσιν.

Esercizio 15.4 

Traduci:

Ἥφαιστός ἐστι χωλὸς καὶ ἄμορφος θεός. Ζεὺς  (“Zeus”, nom. m. sing.), ὁ τοῦ Ὀλύμπου θεός, τὸν υἱὸν Ἥφαιστον οὐ στέργει καὶ βάλλει ποτὲ αὐτὸν (“lo”, pron. pers., acc. m. sing.) κατὰ (“dall’alto”) τοῦ Ὀλύμπου. Πίπτει δ’ ὁ Ἥφαιστος εἰς νῆσον, ὀνομαζομένην (“chiamata”) Λῆμνον, ἀλλ’ ὅμως διὰ τοῦ Διονύσου πάλιν ἀνέρχεται εἰς τὸν Ὄλυμπον. Ἐν δὲ τῷ Ὀλύμπῳ ἔντεχνος θεός ἐστιν ὁ Ἥφαιστος καὶ Διὶ (“per Zeus”) παίει τὸν σίδηρον καὶ τὸν χαλκόν, καὶ ποιέει τὸν τοῦ οὐρανοῦ κεραυνόν.


Le coniugazioni contratte

Il presente indicativo attivo

τιμάω φιλέω δηλόω
Is. τιμ-ῶ φιλ-ῶ δηλ-ῶ
IIs. τιμ-ᾷς φιλ-εῖς δηλ-οῖς
IIIs. τιμ-ᾷ φιλ-εῖ δηλ-οῖ
Ip. τιμ-ῶμεν φιλ-οῦμεν δηλ-οῦμεν
IIp. τιμ-ᾶτε φιλ-εῖτε δηλ-οῦτε
IIIp. ­τιμ-ῶσι φιλ-οῦσι δηλ-οῦσι
IId. τιμ-ᾶτον φιλ-εῖτον δηλ-οῦτον
IIId. τιμ-ᾶτον φιλ-εῖτον δηλ-οῦτον

Il presente congiuntivo attivo

τιμάω φιλέω δηλόω
Is. τιμ-ῶ φιλ-ῶ δηλ-ῶ
IIs. τιμ-ᾷς φιλ-ῇς δηλ-οῖς
IIIs. τιμ-ᾷ φιλ-ῇ δηλ-οῖ
Ip. τιμ-ῶμεν φιλ-ῶμεν δηλ-ῶμεν
IIp. τιμ-ᾶτε φιλ-ῆτε δηλ-ῶτε
IIIp. ­τιμ-ῶσι φιλ-ῶσι δηλ-ῶσι
IId. τιμ-ᾶτον φιλ-ῆτον δηλ-ῶτον
IIId. τιμ-ᾶτον φιλ-ῆτον δηλ-ῶτον

Il presente ottativo attivo

τιμάω φιλέω δηλόω
Is. τιμ-ῴην/τιμ-ῷμι φιλ-οίην/φιλ-οῖμι δηλ-οίην/δηλ-οῖμι
IIs. τιμ-ῴης/τιμ-ῷς φιλ-οίης/φιλ-οῖς δηλ-οίης/δηλ-οῖς
IIIs. τιμ-ῴη/τιμ-ῷ φιλ-οίη/φιλ-οῖ δηλ-οίη/δηλ-οῖ
Ip. τιμ-ῴημεν/τιμ-ῷμεν φιλ-οίημεν/φιλ-οῖμεν δηλ-οίημεν/δηλ-οῖμεν
IIp. τιμ-ῴητε/τιμ-ῷτε φιλ-οίητε/φιλ-οῖτε δηλ-οίητε/δηλ-οῖτε
IIIp. τιμ-ῷεν φιλ-οῖεν δηλ-οῖεν
IId. τιμ-ῷτον φιλ-οῖτον δηλ-οῖτον
IIId. τιμ-ῴτην φιλ-οίτην δηλ-οίτην

Il presente imperativo attivo

τιμάω φιλέω δηλόω
IIs. τίμ-α φίλ-ει δήλ-ου
IIIs. τιμ-άτω φιλ-είτω δηλ-ούτω
IIp. τιμ-ᾶτε φιλ-εῖτε δηλ-οῦτε
IIIp. τιμ-ώντων φιλ-ούντων δηλ-ούντων
IId. τιμ-ᾶτον φιλ-εῖτον δηλ-οῦτον
IIId. τιμ-άτων φιλ-είτων δηλ-ούτων

Il presente infinito attivo

τιμάω φιλέω δηλόω
τιμ-ᾶν φιλ-εῖν δηλ-οῦν

Il presente indicativo medio-passivo

τιμάω φιλέω δηλόω
Is. τιμ-ῶμαι φιλ-οῦμαι δηλ-οῦμαι
IIs. τιμ-ᾷ φιλ-εῖ, φιλ-ῇ δηλ-οῖ
IIIs. τιμ-ᾶται φιλ-εῖται δηλ-οῦται
Ip. τιμ-ώμεθα φιλ-ούμεθα δηλ-ούμεθα
IIp. τιμ-ᾶσθε φιλ-εῖσθε δηλ-οῦσθε
IIIp. ­τιμ-ῶνται φιλ-οῦνται δηλ-οῦνται
IId. τιμ-ᾶσθον φιλ-εῖσθον δηλ-οῦσθον
IIId. τιμ-ᾶσθον φιλ-εῖσθον δηλ-οῦσθον

Il presente congiuntivo medio-passivo

τιμάω φιλέω δηλόω
Is. τιμ-ῶμαι φιλ-ῶμαι δηλ-ῶμαι
IIs. τιμ-ᾷ φιλ-ῇ δηλ-οῖ
IIIs. τιμ-ᾶται φιλ-ῆται δηλ-ῶται
Ip. τιμ-ώμεθα φιλ-ώμεθα δηλ-ώμεθα
IIp. τιμ-ᾶσθε φιλ-ῆσθε δηλ-ώσθε
IIIp. ­τιμ-ῶνται φιλ-ῶνται δηλ-ῶνται
IId. τιμ-ᾶσθον φιλ-ῆσθον δηλ-ῶσθον
IIId. τιμ-ᾶσθον φιλ-ῆσθον δηλ-ῶσθον

Il presente ottativo medio-passivo

τιμάω φιλέω δηλόω
Is. τιμ-ῴμην φιλ-οίμην δηλ-οίμην
IIs. τιμ-ῷο φιλ-οῖο δηλ-οῖο
IIIs. τιμ-ῷτο φιλ-οῖτο δηλ-οῖτο
Ip. τιμ-ῴμεθα φιλ-οίμεθα δηλ-οίμεθα
IIp. τιμ-ῷσθε φιλ-οῖσθε δηλ-οῖσθε
IIIp. ­τιμ-ῷντο φιλ-οῖντο δηλ-οῖντο
IId. τιμ-ῷσθον φιλ-οῖσθον δηλ-οῖσθον
IIId. τιμ-ῴσθην φιλ-οίσθην δηλ-οίσθην

Il presente imperativo medio-passivo

τιμάω φιλέω δηλόω
IIs. τιμ-ῶ φιλ-οῦ δηλ-οῦ
IIIs. τιμ-άσθω φιλ-είσθω δηλ-ούσθω
IIp. τιμ-ᾶσθε φιλ-εῖσθε δηλ-οῦσθε
IIIp. τιμ-ώσθων φιλ-είσθων δηλ-ούσθων
IId. τιμ-ᾶσθον φιλ-εῖσθον δηλ-οῦσθον
IIId. τιμ-άσθων φιλ-είσθων δηλ-ούσθων

Il presente infinito medio-passivo

τιμάω φιλέω δηλόω
τιμ-ᾶσθαι φιλ-εῖσθαι δηλ-οῦσθαι

L’imperfetto indicativo attivo

τιμάω φιλέω δηλόω
Is. ἐ-τίμ-ων ἐ-φίλ-ουν ἐ-δήλ-ουν
IIs. ἐ-τίμ-ας ἐ-φίλ-εις ἐ-δήλ-ους
IIIs. ἐ-τίμ-α ἐ-φίλ-ει ἐ-δήλ-ου
Ip. ἐ-τιμ-ῶμεν ἐ-φιλ-οῦμεν ἐ-δηλ-οῦμεν
IIp. ἐ-τιμ-ᾶτε ἐ-φιλ-εῖτε ἐ-δηλ-οῦτε
IIIp. ­ἐ-τίμ-ων ἐ-φίλ-ουν ἐ-δήλ-ουν
IId. ­ἐ-τιμ-ᾶτον ­ἐ-φιλ-εῖτον ­ἐ-δηλ-οῦτον
IIId. ἐ-τιμ-άτην ἐ-φιλ-είτην ἐ-δηλ-ούτην

L’imperfetto indicativo medio-passivo

τιμάω φιλέω δηλόω
Is. ἐ-τιμ-ώμην ἐ-φιλ-ούμην ἐ-δηλ-ούμην
IIs. ἐ-τιμ-ῶ ἐ-φιλ-οῦ ἐ-δηλ-οῦ
IIIs. ἐ-τιμ-ᾶτο ἐ-φιλ-εῖτο ἐ-δηλ-οῦτο
Ip. ἐ-τιμ-ώμεθα ἐ-φιλ-ούμεθα ἐ-δηλ-ούμεθα
IIp. ἐ-τιμ-ᾶσθε ἐ-φιλ-εῖσθε ἐ-δηλ-οῦσθε
IIIp. ­ἐ-τιμ-ῶντο ἐ-φιλ-οῦντο ἐ-δηλ-οῦντο
IId. ἐ-τιμ-ᾶσθον ἐ-φιλ-εῖσθον ἐ-δηλ-οῦσθον
IIId. ἐ-τιμ-άσθην ἐ-φιλ-είσθην ἐ-δηλ-ούσθην

Note

  • L’ottativo singolare aggiunge al suffisso modale -οι-, proprio dell’ottativo, l’ulteriore suffisso -η- seguito dalle desinenze secondarie dei verbi atematici (-ν, -ς, nessuna desinenza).
  • L’infinito attivo è caratterizzato nella coniugazione tematica dal falso dittongo -ει, che di conseguenza contrae con vocale semplice e non con dittongo.
  • I verbi ζάω, χράομαι, διψάω e πεινάω tendono ad avere forme del presente in cui -η prende il posto di -ᾱ (e.g. ζῆν, inf. pres. att., in luogo di ζᾶν).
  • I verbi in -έω monosillabici (πλέω, πνέω, ῥέω, χέω) contraggono solo nel caso in cui vi sia incontro tra due ε (all’origine essi terminavano infatti con ϝ, che ha impedito l’esito consueto della contrazione). 

Vocabolario di base

  • ἀνέρχομαι salire, risalire
  • ἀποθνῄσκω morire
  • ἀποκόπτω tagliare, abbattere
  • γλώττη, ης, ἡ lingua
  • διαβαίνω attraversare
  • εἰσβάλλω gettare (qls.) in (qls.); assalire
  • εὐνομία, ας, ἡ buongoverno
  • εὑρίσκω trovare
  • θηρεύω cacciare
  • καιρός, οῦ, ὁ occasione, momento opportuno
  • καίω bruciare
  • κατήγορος, ου, ὁ accusatore
  • κερδαίνω avvantaggiarsi, trarre profitto
  • μένω rimanere
  • ὀνομάζω chiamare, dire, dare il nome
  • ὀρέγω desiderare
  • παίω colpire
  • πίπτω cadere
  • προτιμάω onore (qln.) più/prima (di qln. altro)
  • τρόπος, ου, ὁ modo
  • υἱός, οῦ, ὁ figlio
  • φεύγω fuggire
  • ἐκεί avv. di luogo
  • μόλις avv. a stento
  • οἴκοι vd. οἶκος
  • ὅμως cong. tuttavia
  • ὅπου dove
  • πάλιν avv. indietro; di nuovo; a sua volta
  • ποτε avv. di tempo un tempo, una volta; (in interrogative) mai
  • ἄμορφος, ον brutto, senza forma
  • ἔντεχνος, ον  artistico, relativo all’arte; esperto
  • ἐχθρός, ά, όν ostile; nemico, avversario παλαιός, ά, όν antico
  • σοφός, ή, όν sapiente, esperto, saggio
  • χρηστός, ή, όν utile
  • ἄργυρος, ου, ὁ argento
  • Βορέας, ου, ὁ Borea; Nord, settentrione
  • Βορρά, ᾶ, ὁ attico di Βορέας
  • εἴδωλον, ου, τό immagine, parvenza
  • ἐλαῖα, ας, ἡ ulivo
  • Θερμοπύλαι, ῶν, αἱ Termopili
  • κεραυνός, οῦ, ὁ fulmine
  • Λεονίδας, α, ὁ Leonida
  • ὁπλίτης, ου, ὁ oplita
  • Πελοποννήσιος, ου abitante del Peloponneso
  • πλοῖον, ου, τό imbarcazione
  • σιγή, ῆς, ἡ silenzio
  • σίδηρος, ου, ὁ ferro
  • στρατός οῦ, ὁ esercito
  • φυγή, ῆς, ἡ fuga
  • χαλκός, οῦ, ὁ rame
  • χρυσός, οῦ, ὁ oro
  • ἄδικος, ον ingiusto
  • ἄλλος, η, ον altro
  • δῆλος, η, ον chiaro, evidente, cospicuo
  • ἐσθλός, ή, όν nobile, buono
  • θαρραλέος, α, ον coraggioso
  • καίριος, α, ον opportuno, conveniente
  • κωφός, ή, όν muto
  • τυφλός, ή, όν cieco
  • φανερός, ά, όν visibile, chiaro, evidente
  • χωλός, ή, όν zoppo
  • ἀγαπάω amare
  • αἰτιάομαι accusare
  • ἀπαντάω incontrare
  • βοάω gridare
  • γελάω ridere
  • διψάω avere sete
  • δράω fare
  • ἐξαπατάω ingannare
  • ἐρωτάω interrogare, domandare, chiedere
  • ζάω vivere
  • ἡττάομαι essere vinto
  • κτάομαι acquistare
  • νικάω vincere
  • ὁράω vedere
  • ὁρμάω muovere, spingere
  • πεινάω avere fame
  • πειράω A: provare, tentare | M cercare [+ inf.]
  • σιγάω tacere
  • σιωπάω tacere
  • σπάω estrarre, tirare fuori
  • τελευτάω finire, morire
  • τιμάω onorare
  • τολμάω osare
  • φοιτάω frequentare
  • χράομαι [+ dat.] usare
  • ἀγνοέω ignorare
  • ἀδικέω essere ingiusto, trattare ingiustamente
  • αἱρέω A prendere | M scegliere, preferire
  • ἀποχωρέω andarsene
  • ἀφικνέομαι giungere
  • βοηθέω [+ dat.] aiutare, soccorrere
  • γαμέω sposare
  • διατελέω compiere, continuare
  • δοκέω credere; stimare; sembrare
  • ἐπαινέω lodare
  • ἐπιθυμέω [+ gen.] desiderare
  • ἡγέομαι guidare; ritenere
  • ζητέω cercare, indagare
  • θέω correre
  • καλέω chiamare
  • κρατέω [+ gen.] regnare, dominare
  • λαλέω parlare
  • μισέω odiare
  • οἰκέω abitare
  • ὁμολογέω essere d’accordo; ammettere
  • πλέω navigare
  • πνέω soffiare
  • πορθέω saccheggiare, devastare, distruggere
  • ῥέω scorrere
  • συμμαχέω essere alleato, aiutare [+ dat.]
  • τελέω finire
  • φθονέω invidiare
  • φοβέω A spaventare | M temere
  • ὠθέω spingere
  • ὠνέομαι comprare
  • χέω versare
  • ἀνορθόω restaurare, ristabilire
  • ἀξιόω stimare degno
  • βεβαιόω rassicurare
  • βιόω vivere
  • δηλόω mostrare
  • δουλόω rendere schiavo
  • ἐλευθερόω liberare
  • ζηλόω invidiare
  • ζημιόω punire
  • μισθόω affittare
  • ὁμοιόω paragonare
  • πληρόω riempire
  • ῥιγόω avere freddo
  • στενόω restringersi
  • τυφλόω accecare
  • ὑψόω innalzare
  • δέω A mancare, aver bisogno; impersonale δεῖ c’è bisogno, bisogna, è necessario, conviene | M pregare, domandare
  • πρέπω spiccare, essere simile | impersonale πρέπει è opportuno, conviene
  • προσήκω impersonale προσήκει conviene, si addice, spetta, è bene
  • χρή (impf. ἐχρῆν/χρῆν) è necessario, bisogna, si deve; [+ infinito] dovere

Sintassi: le secondarie dichiarative

Le dichiarative esplicite sono introdotte dalle congiunzioni ὡς e ὅτι (negazione οὐ). Il modo impiegato è generalmente l’indicativo; l’ottativo può essere impiegato in dipendenza da tempi storici. Le dichiarative implicite hanno il soggetto in accusativo e il verbo all’infinito.

ἐπίστασθε ἅπαντες ὅτι ἀληθῆ λέγω sapete tutti che dico la verità (Lisia)

Σωκράτης πάντα ἡγεῖτο θεοὺς εἰδέναι Socrate riteneva che gli dèi sapessero tutto (Senofonte)

Gli aggettivi neutri, accompagnati o meno dal verbo εἰμί, possono reggere una proposizione dichiarativa:

δῆλόν ἐστιν ὅτι . . . è chiaro che . . .
φανερόν ἐστιν ὅτι . . . è evidente che . . .

Ciò è possibile anche con alcuni sostantivi:

ἀνάγκη ἐστίν ὅτι . . . è necessario che . . .

In tutti questi casi il verbo essere può sempre essere sottinteso.


Lessico: il genitivo di pertinenza

In dipendenza dal verbo essere (εἰμί, γίγνομαι) il genitivo può indicare il tipo di persona o di cosa cui spetta in particolare un’azione, espressa in genere all’infinito. In italiano questo costrutto equivale alle locuzioni il verbo essere risulta perciò costruito con nessi del tipo “è proprio di”, “è tipico di”, “è compito di”, “spetta a”.

τοῦ στρατιωτοῦ ἐστὶ ἀνδρείως μάχεσθαι è compito del soldato combattere valorosamente


Lessico: la congiunzione καί

La congiunzione καί è utilizzata come congiunzione copulativa (“e”) che unisce due elementi sintatticamente analoghi.
Viene utilizzata anche in forma correlativa (καί . . . καί . . .), che in italiano corrisponde alla correlazione “sia . . . sia . . .”.
Talvolta καί non è utilizzata come congiunzione copulativa poiché non unisce due elementi analoghi ma precede un solo elemento, ponendolo in risalto. In questo caso corrisponde in italiano all’avverbio  “anche”.


Esercizio 15.5 

Analizza le seguenti forme verbali:

φιλοῖ     τόλμα     δουλοῖ     πληροῦσθαι     ἠξίου     ἐκαλεῖτο     ἡγεῖ     ἀξιοῦται     ἀνωρθοῦ     ᾐτιῶντο     ἑώρων     ᾑρούμεθα     ἐμισούμην     ῥεῖ     κάλει     φιλεῖν     βεβαιοῦνται     ἐδουλοῦ     ὡμολόγει     ἐδόκει     δουλοῦν     νικώμεθα     ἐπείνων     βοᾶν     ἐβίου     τολμᾷ     ἐᾷς


Esercizio 15.6 

Traduci:

  1. Ὁ κατήγορος πειρᾶται τοὺς δικαστὰς πείθειν ὡς ἄδικός εἰμι.
  2. Οἱ ἀγαθοὶ πολῖται τὴν πατρίδα (“patria, acc. femm. sing.) φιλοῦσιν καὶ τοῖς νόμοις πείθονται.
  3. Πολλάκις νικᾷ καὶ βίαν λόγος.
  4. Δεῖ τοὺς φίλους ἐν καιρῷ ἀνάγκης τὰς βοηθείας παρέχειν.
  5. Ὁ φιλόσοφος τοὺς ἀγαθοὺς ἐπῄνει καὶ φίλους ἐποίει.
  6. Οἱ ποταμοὶ ῥέουσιν εἰς τὴν θάλατταν.
  7. Ὑπ’ ἐσθλῶν ἀνθρώπων τιμᾶσθαι καλὴ δόξα ἐστίν.
  8. Σόλων (“Solone”, nom. masch. sing.) λέγει τὸν λόγον εἴδωλον εἶναι τῶν ἔργων.

Esercizio 15.7 

Traduci:

  1. Θαρραλέους πρέπει εἶναι τοὺς στρατιώτας πρὸς τοὺς πολεμίους.
  2. Γλώττης πειρῶ κρατεῖν· ἄκουε πολλά (acc. n. plur. dell’agg. πολύς, “molto”), λάλει καίρια.
  3. Ὁ νοῦς ὁρᾷ καὶ ὁ νοῦς ἀκούει, τἄλλα (i.e. facoltà) κωφὰ καὶ τυφλά εἰσι.
  4. Ἡ τῶν πολεμίων χώρα ὑπὸ τοῦ ποταμοῦ περιερρεῖτο.
  5. Χρύσιππος ἐζήλου Ἐπίκουρον διὰ τὴν δόξαν.
  6. Ἡ ἀνάγκη δουλοῖ τοὺς ἀνθρώπους.
  7. Ὑπὸ τῶν σοφῶν ὁ λόγος ὁμοιοῦται τῷ ἀργύρῳ, ἡ σιγὴ τῷ χρυσῷ.

Esercizio 15.8 

Traduci:

Ὁ Ξέρξης τὸν μὲν Ἑλλήσποντον διαβαίνει, τὸν δὲ Ἄθων κόπτει· οἱ γὰρ Πέρσαι πειρῶνται τῶν Ἀθηναίων κρατεῖν καὶ εἰς τὴν Ἀττικὴν εἰσβάλλουσιν. Οἱ μὲν Ἀθηναῖοι ζητοῦσιν βοήθειαν ἐν τοῖς Πελοποννησίοις, ἀλλ’ οὐχ εὑρίσκουσιν· οἱ γὰρ Πελοποννήσιοι προτιμῶσιν μὲν οἴκοι μένειν, οὐ δ’ ἐπιθυμοῦσιν βοηθεῖν τοῖς Ἀθηναίοις, διὰ τὸ τοὺς Ἀθηναίους παλαιοὺς ἐχθροὺς εἶναι. Μόνος ὁ Λεονίδας σὺν τριακοσίοις ὁπλίταις ἀποχωρεῖ ἀπὸ Σπάρτης καὶ ἐν ταῖς Θερμοπύλαις, ὅπου στενοῖ ἡ ὁδὸς ἀπὸ Βορρᾶς εἰς τὰς Ἀθήνας, ἀπαντᾷ τῷ βαρβάρῳ. Ἐπεὶ μὲν ἀποθνῄσκει ὁ Λεονίδας, οἱ δὲ Ἀθηναῖοι κερδαίνουσιν καιρὸν εἰς τὴν φυγὴν χρηστόν. Μετὰ γὰρ τὰς Θερμοπύλας ὁ τῶν Περσῶν στρατὸς ἀφικνεῖται εἰς τὰς Ἀθήνας καὶ πορθεῖ τὴν γῆν καὶ τὴν πόλιν (“città”, acc. femm. sing.) αἱρεῖ· αἱ μὲν ἐλαῖαι ἀποκόπτονται, καίονται δὲ ναοί τε καὶ οἶκοι, μόλις τοῖς πλοίοις φεύγουσιν οἱ Ἀθηναῖοι.

διὰ τὸ τοὺς Ἀθηναίους παλαιοὺς ἐχθροὺς εἶναι: “per via del fatto che gli Ateniesi erano . . .” (causale implicita resa da διά + inf. sostantivato).


Esercizio 15.9 

Traduci:

  1. È chiaro che l’esercito di Serse sta arrivando (= arriva) in Attica.
  2. Che il cittadino di Atene non parli!
  3. Il generale riteneva che anche i soldati desiderassero (ἐπιθυμέω + gen.) una nuova spedizione contro la Beozia.
  4. In che modo/Come dovrei guidare l’esercito in Arcadia?
  5. È compito del soldato valoroso difendere la (sua) patria.
  6. In che modo/Come potresti evitare l’intemperanza del popolo?
  7. Come sostengono molti (πολλοί, nom. m. pl.) poeti, l’animo degli uomini nobili è irreprensibile (ἄμωμος, ον).
  8. Molti (πολλοί, nom. m. pl.) poeti sostengono che l’animo degli uomini nobili sia irreprensibile (ἄμωμος, ον).