33. Il pronome relativo

Il pronome relativo

Singolare Maschile Femminile Neutro
N ὅς
G οὗ ἧς οὗ
D
A ὅν ἥν
Plurale Maschile Femminile Neutro
N οἵ αἵ
G ὧν
D οἷς αἷς οἷς
A οὕς ἅς
Duale Maschile Femminile Neutro
NA
GD οἷν αἷν οἷν

Note

  • Il pronome relativo può unirsi all’enclitica περ: ὅσπερ, ἥπερ, ὅπερ.

I pronomi τίς/τις: interrogativo e indefinito

Il pronome interrogativo τίς, τί (“chi?” “che cosa?”) differisce dal pronome indefinito τις, τι (“qualcuno”, “qualcosa”, “taluno”, “un certo”, “uno”) unicamente per l’accento. Il primo è infatti sempre accentato (nella frase mantiene costantemente l’accento acuto e nelle forme bisillabiche è parossitono), il secondo invece obbedisce alle norme che regolano l’accentazione delle enclitiche (nelle forme bisillabiche, se necessario, esso è ossitono).

Il pronome interrogativo τίς

Singolare Maschile e femminile Neutro
N τίς τί
G τίνος
τοῦ
D τίνι
τῷ
N τίνα τί
Plurale Maschile e femminile Neutro
N τίνες τίνα
G τίνων
D τίσι(ν)
A τίνας τίνα
Duale
NA τίνε
GD τίνοιν

Il pronome  indefinito τις

Singolare Maschile e femminile Neutro
N τις τι
G τινος
του
D τινι
τῳ
N τινα τι
Plurale Maschile e femminile Neutro
N τινες τινα
G τινων
D τισι(ν)
A τινας τινα
Duale
NA τινε
GD τινοιν

Il pronome relativo-indefinito ὅστις, ἥτις, ὅτι

Il pronome relativo-indefinito ὅστις, ἥτις, ὅτι nasce dall’unione del pronome relativo e del pronome indefinito. Esso ha principalmente tre valori: (i) relativo semplice, (ii) pronome interrogativo (“chi”, “che cosa”, soprattutto nelle interrogative indirette), relativo indefinito (“chiunque”, “qualunque cosa”).

Singolare Maschile Femminile Neutro
N ὅστις ἥτις ὅτι
G οὗτινος
ὅτου
ἧστινος οὗτινος
ὅτου
D ᾧτινι
ὅτῳ
ᾗτινι ᾧτινι
ὅτῳ
A ὅντινα ἥντινα ὅτι
Plurale Maschile Femminile Neutro
N οἵτινες αἵτινες ἅτινα
ἄττα
G ὧντινων
ὅτων
ὧντινων ὧντινων
ὅτων
D οἷστισι(ν)
ὅτοισι(ν)
αἷστισι(ν) οἷστισι(ν)
ὅτοισι(ν)
A οὕστινας ἅστινας ἅτινα
ἄττα
Duale Maschile Femminile Neutro
NA ὥτινε ἅτινε ὥτινε
GD οἷντινοιν αἷντινοιν οἷντινοιν

Note

  • Quando il relativo ha l’accento circonflesso, ὅστις lo mantiene anche nelle forme composte. Il neutro ὅτι, per non confonderlo con la comunissima congiunzione omografa, è talvolta scritto ὅ τι.

La sintassi delle proposizioni relative

In linea generale il pronome relativo riferisce un elemento contenuto nella reggente — l’antecedente (un sostantivo o spesso un dimostrativo) — alla subordinata da esso introdotta. Il pronome relativo concorda in genere e numero con l’antecedente; il caso dipende invece dalla funzione logica assunta dal pronome nella subordinata.

ἄναξ, οὗ τὸ μαντεῖόν ἐστι τὸ ἐν Δελφοῖς, οὔτε λέγει οὔτε κρύπτει ἀλλὰ σημαίνει (Eraclito, 22 B 93 D.-K.), il signore, il cui oracolo [l’oracolo del quale] è a Delfi, non parla né nasconde, ma rivela con segni

In italiano antecedente e pronome relativo tendono ad essere strettamente associati a livello sintattico. In greco, invece, il loro rapporto è meno vincolato.

La prolessi del relativo

Il relativo e con esso la proposizione relativa precedono l’antecedente grammaticale.

μῦθος δηλοῖ ὅτι πολλάκις, μὴ τέχνη παρέσχε, ταῦτα τύχη ἐδωρήσατο (Esopo, Favole 21.3.7), la favola mostra che spesso la sorte dona ciò che l’arte non fornisce

L’attrazione del relativo

Il pronome relativo può essere ‘attratto’ nel caso dell’antecedente (attrazione diretta) oppure l’antecedente può essere ‘attratto’ nel caso del relativo (inversa).

μεμνῆσθαι τῆς ἀρετῆς ἧς [in luogo di ἣν] καταλελοίπασιν (Iperide, Epitafio 41), ricordarsi della virtù che essi hanno lasciato [attrazione diretta]

ἐκ δὲ τεκμηρίων ὧν [in luogo di ] ἐπὶ μακρότατον σκοποῦντί μοι πιστεῦσαι ξυμβαίνει οὐ μεγάλα νομίζω γενέσθαι (Thuc. 1.2.1), in base alle prove che esaminando molto indietro nel passato mi capita di ritenere attendibili [attrazione diretta]

εἰς δὲ ἣν ἀφίκοντο κόμην μεγάλη ἦν (Senofonte, Anabasi 4.4.2) il villaggio a cui giunsero era grande  [attrazione inversa]

Il nesso relativo

Il pronome relativo, in genere all’inizio di periodo, è tale solo in apparenza e non si riferisce a un antecedente all’interno del periodo: esso riveste in realtà la funzione di semplice dimostrativo.

Altri usi notevoli

Molto frequente è la stretta associazione fra il verbo εἰμί (in funzione reggente) e una relativa. Alla traduzione letterale — “vi è colui che” — si può in genere sostituire la resa con un pronome indefinito — “qualcuno”, “alcuni”.

ἔσθ’ ὅστις ἀμϕισβητήσειε; (Plat. Resp. 502b2) qualcuno potrebbe obiettarlo?

ἔτι δὲ καὶ ἐν τοῖς βαρβάροις ἔστιν οἷς νῦν, καὶ μάλιστα τοῖς Ἀσιανοῖς, πυγμῆς καὶ πάλης ἆθλα τίθεται, καὶ διεζωμένοι τοῦτο δρῶσιν (Thuc. 1.6.5)


Altri pronomi-aggettivi relativi, interrogativi, indefiniti

Relativi

  • ὅσος, η, ον quanto grande, quanto, tutto quello che
  • οἷος, α, ον quale

Interrogativi

  • πόσος, η, ον quanto grande?
  • ποῖος, α, ον quale?
  • πότερος, α, ον quale dei due?

Indefiniti

  • ποσός, ή, όν di una certa quantità
  • ποιός, ά, όν di una certa qualità
  • δεῖνα un tale (generalmente indeclinabile, anche se sono noti un gen. δεῖνος e un dat. δεῖνι)
  • ἄλλος, η, ο altro (fra molti)
  • ἕτερος, α, ον altro (fra due)
  • ἄμφω (ambedue)
  • ἀμφότερος, α, ον l’uno e l’altro (di due)
  • ἑκάτερος, α, ον ciascuno (di due)
  • ἕκαστος, η, ον ciascuno (di molti)
  • οὐδέτερος, α, ον nessuno dei due 

 

Dimostrativo τοῖος, α, ον
tale
τόσος, η, ον
tanto
τηλίκοςηον
di tale età/grandezza
τότε
allora
Relativo οἷος, α, ον
quale
ὅσος, η, ον
quanto
ἡλίκος, ηον
quanto (in età/grandezza)
ὅτε
quando
Indefinito ποιός, ά, όν
di una certa qualità
ποσός, ή, όν
di una certa quantità
πηλίκοςηον
di una certa età/grandezza
ποτε
in un certo tempo
Interrogativo ποῖος, α, ον
quale?
πόσος, η, ον
quanto grande?
πηλίκοςηον
di quale età/grandezza?
πότε
quando?

Il pronome reciproco

Significa “l’un l’altro”, “reciprocamente”, “a vicenda”. Non ha nominativo e si declina come un aggettivo difettivo della prima classe. Εἰς ἀλλήλους, ad esempio, va tradotto “gli uni verso gli altri”.

Maschile Femminile Neutro
οἵτινες αἵτινες ἅτινα
ἄττα
G ἀλλήλων
D ἀλλήλοις ἀλλήλαις ἀλλήλοις
A ἀλλήλους ἀλλήλας ἄλληλα